I miei consigli di lettura per l’estate su L’Indiscreto
Siamo alle porte del nostro agosto narrativo, che quest’anno dialoga col Premio Calvino. Prima, però, amici e amiche di questa rivista vi propongono cose belle da leggere nelle settimane che vengono.
Dejanira Bada
Visto che non se ne può più di sentir parlare a vanvera di yoga e meditazione e visto che spesso i libri di riferimento hanno enormi lacune, ecco tre libri indispensabili per capirci qualcosa in modo serio, seppur divulgativo. Sono testi scritti da accademici o da maestri, per niente ostili e di facile comprensione. Li consiglio a tutti da molti anni.
“Tantra” di André Padoux: i massaggi “tantrici”, gli orgasmi multipli e la durata prolungata del sesso, non hanno niente a che vedere con il tantra. Spoiler: il tantra è rito, corpo, parola, mistica. Il sesso è al massimo un mezzo per trascendere, per spingersi verso poteri sovrannaturali, non si deve cedere alla pulsione ma dominarla. Lo scopo non è la soddisfazione e l’emissione del seme, che invece va trattenuto e fatto risalire, immaginariamente, fino alla cima della testa, tramite avadhūtī, un canale energetico che si troverebbe lungo la colonna vertebrale; il tutto per partecipare “al gioco dell’energia divina”, verso il raggiungimento della beatitudine.
“Lo Zen” di Aldo Tollini: la storia, le scuole, i testi. Non manca proprio nulla. Per chi ama la Cina e il Giappone e vuole conoscere in maniera esaustiva le origini e gli sviluppi di una delle dottrine buddhiste più affascinanti ed ermetiche: “Se guardiamo bene, non esiste nulla. E non esistono gli uomini e neppure i Buddha. Tutto l’universo non è altro che schiuma”.
“Mindfulness” di Joseph Goldstein: la Mindfulness e il Protocollo MBSR di cui sentiamo tanto parlare oggi hanno alla base la pratica di consapevolezza buddhista, che però è stata laicizzata e introdotta in ambiti ospedalieri – e non solo – per permettere a tutti di avvicinarsi alla meditazione. Oggi monaci, istruttori MBSR, psicologi e neuroscienziati collaborano per aiutare l’uomo moderno a ridurre la sofferenza mentale ed esistenziale. Questo testo, però, permette d’immergersi nelle origini e di conoscere il Satipaṭṭhāna sutta, il discorso del Buddha sui quattro fondamenti della consapevolezza.
