Pensavi fosse depressione

Sono stati mesi intensi. Ho dovuto affrontare sensi di colpa, tristezza, un disturbo fisico che mi ha dato molti problemi per lungo tempo. Ho dovuto capire come e dove voglio vivere. Ho avuto sbalzi d’umore. Ho ricominciato a vedere la psicologa. E man mano che i giorni passavano, ho capito che quello che sentivo non era una sorta di depressione strisciante che voleva tornare a imporsi nella mia vita.

Ho capito che non ero ancora riuscita ad accettare e soprattutto a lasciar andare tutti i cambiamenti che sono avvenuti in questo ultimo anno.

Poi, finalmente, ho fatto quello che dovevo fare: ho pianto tanto e ho guardato verso il futuro. E ci ho visto tanta forza e speranza e gioia.

E allora ho iniziato a farmi valere, a dire la mia, a chiedere, a esprimermi, a non avere paura.

Ho riaperto i social e i giornali e mi sono accorta di quanto tempo perdiamo dietro a una marea di richieste inutili: come dovremmo vestirci, cosa dovremmo comprare, come dovremmo pensare, in cosa sarebbe giusto credere, cosa ha fatto tizio, cosa ha detto caio.

Ma alla fine, chi se ne frega?

Ho osservato la mia vita dall’esterno, e mi sono accorta che solo una cosa conta: l’amore. Nient’altro.

E quando si cominciano a guardare le cose da questa prospettiva, allora tutto torna al suo posto, ciò che conta salta agli occhi, e finalmente ti senti libero, indifferente ai giudizi, alle critiche, alle malelingue.

Capisci che non conta solo il lavoro, cosa vuoi fare, cosa devi dimostrare e ottenere, anzi, scopri che non conta per niente.

Conta solo come ti senti oggi, come vivrai il presente, quante volte ti ricorderai di guardare il cielo e di dare e ricevere amore.

È una rivelazione, una vera illuminazione. È come se tutto iniziasse a prendere senso e diventasse chiaro, immensamente semplice. Senza forzare, senza cercare.

Le mattine lente. Avere tempo. Meditare. Scrivere. Insegnare. Fare l’amore. Cucinare. Fare una passeggiata nella natura. Dormire bene. La preghiera. Il silenzio. Lo yoga. L’attività fisica. Poche amiche. La buona musica. I buoni film. I bei libri. Una casetta.

Cosa ho dovuto passare per capire che la felicità era tutta qui, che non era nell’ambizione, nella realizzazione, nei viaggi, nelle feste, nella fuga, nel caos, negli eventi, nelle cose da comprare, nelle dimostrazioni, nel continuo “fare qualcosa”, nel mostrarsi.

Spesso la vita richiede un cambio di rotta netto, non di continuare a insistere sulla strada vecchia sperando di cambiare ciò che non potrà mai cambiare.

Da qui nasce la difficoltà a lasciar andare. A volte, per andare avanti, è necessario cambiare e abbandonare ciò che c’è stato prima. Cambiare tutto, se possibile anche città, amici, amore, lavoro. Tutto. Per iniziare a essere davvero noi stessi.

Ma tutto questo diventerà possibile solo se troveremo il coraggio di compiere il passo da soli o con la persona giusta al nostro fianco.

E come capire se è amore? Più facile capire cosa non lo è: ce lo dice Franco Arminio in “Consigli sentimentali”:

“Quando non hanno tempo lasciate stare, non è una storia d’amore. Quando non dovete avere pretese lasciate stare, non è una storia d’amore. Quando non hanno la frenesia di vedervi lasciate stare, non è una storia d’amore”.

Essere voi stessi diventerà realtà solo dopo aver raggiunto una grande consapevolezza e la pace nel cuore, che vi permetterà di essere davvero nel mondo ma non del mondo.

E allora percepirai una strana sensazione che scambierai per indifferenza, addirittura per depressione, per poi scoprire che semplicemente non ti interessano più certe cose, quelle di prima. Guarderai tutto non con distacco, ma con disincanto e saggezza.

Non sei depresso, sei solo stanco di vivere in un modo che non ti appartiene più.

E ci saranno delle parti di te recalcitranti che avranno paura. Sono le tue parti bambine e adolescenti che hanno timore di lasciare il vecchio per il nuovo. Tu falle sentire al sicuro. L’adulto che sei oggi dovrà fare capire loro che sai quello che stai facendo, che ti saprai prendere cura di loro e che stai scegliendo il meglio. Faglielo provare facendogliene fare esperienza.

E allora si fideranno, si affideranno, e finalmente vi sentirete completi e in armonia, saprete di poter proseguire insieme con una forza mai sentita prima. Scoprirete che il vostro benessere non dipendeva dal passato, da qualcuno o da quello che c’era una volta, ma da come vi sentivate dentro, da cosa stavate iniziando a coltivare d’importante e di valore, da dove era rivolto il vostro sguardo.

Come disse Stephen Hawking: “Ricordatevi di guardare le stelle, non i piedi. Cercate di dare un senso a quello che vedete e chiedetevi cosa permette all’universo di esistere. Siate curiosi. E per quanto la vita possa sembrarvi difficile, c’è sempre qualcosa che si può fare e che si può raggiungere. L’importante è che non rinunciate”.