Non minimizzare il tuo dolore

La fiducia è tutto. D’altronde, ogni rapporto si basa sulla fiducia. Due adulti si devono amare e stimare e rispettare. Avere cura l’uno dell’altra. Ma c’è chi è stato ferito proprio dalla persona amata, e queste ferite rimarranno per sempre.

Bisogna avere fiducia anche in sé stessi, senza avere paura di mostrarsi, di tirar fuori la propria natura, di esprimersi pienamente, senza giudizio e vergogna.

Ma te lo dico con il cuore: non avere troppa paura. Non dico di non averne più, sarebbe troppo, ma non farti mangiare dal terrore di ciò che dovrai fare e di ciò che accadrà. Credi in te e nel fatto che puoi gestire tutto. È solo un altro grande salto, l’ennesimo, ma hai imparato a saltare, anche se a volte sei caduto o certi salti non sono venuti benissimo.

Solo il vento forte ferma il rumore delle cicale, anche quando le lacrime scendono fino a bagnare il petto. Sai stare in mezzo alla natura, in città, nella solitudine, sai viaggiare, sai vivere, e imparerai anche ad amare, lo stai già facendo, e questo perché hai imparato ad amare te stesso.

L’importante è non tradire e non tradirsi. Non si può amare se non ci si dona completamente, non si può vivere a metà. O tutto o niente. O la passione o una forma di apatia che uccide lentamente. E hai provato entrambe, e hai scelto. Non avere paura di vivere pienamente ciò che stai vivendo e non farti prendere dalle ossessioni.

Attraversa ogni cosa, non perdere la ragione e la tua salute. Anche questo fa l’amore, quello vero. E si sa che può anche ferire, ma si capisce quando c’è qualcosa d’importante da proteggere. Si lotta, fino alla fine. Si fa di tutto.

Non si può più negare quanto sia importante meditare e pregare. Solo facendolo si capisce che si può smettere di cercare di controllare tutto e lasciare andare.

Ed è ovvio che ci sia anche la consapevolezza di poter perdere tutto, ma non si può rinunciare per paura, perché vorrebbe dire non vivere, e questa è la scelta che – purtroppo – fa la maggior parte della gente, per poi pentirsene quando è troppo tardi.

Saprai dove andare anche quando perderai ogni cosa. Forse nulla muore, alla fine. Ma se tutto rimane, allora le scelte che si compiono diventano di una rilevanza inaudita. Tutto conta, anche i piccoli gesti, ogni sguardo e parola, ogni azione e anche ogni non azione.

E allora cosa vuoi fare? Ci saranno momenti di noia e di gioia estrema, di divertimento e di tristezza, di forza e debolezza, di disperazione, fede e speranza.

Ma non inizi ad avere la sensazione che proprio grazie a quello che sei diventato saprai sempre dove andare e come cavartela? E che non sarai più solo, nemmeno quando non ci sarà più nessuno intorno, perché avrai capito di avere già tutto dentro di te?

Non minimizzare mai il tuo dolore. Si può essere preoccupati anche quando non è questione di vita o di morte. Affidati all’amore. Ne vale la pena, ma non quando senti di non poterti permettere di stare male davanti alla persona che ami e che dice di amarti.

Che cosa hai fatto? Pensi mai a cosa hai perso e a cosa hai trovato? A come sarà il tuo futuro? C’è sempre qualcosa che manca. Nessuno ti può dare tutto ciò di cui hai bisogno, devi imparare a vivere di mancanze.

Predisponi la tua ricerca verso il Mistero.