Esci a passeggiare con la tua migliore amica: l’ansia
È dura arrivare a quarant’anni. Si possono sperimentare tristezza e solitudine, ma allo stesso tempo si può anche scoprire quanta forza abbiamo che non sapevamo di avere, quante cose sappiamo fare che non pensavamo possibili, quanto coraggio, quanta consapevolezza.
Continuiamo a sprecare tempo senza essere noi stessi, senza dire cosa proviamo, senza inseguire la nostra strada.
Senti l’ansia, attraversala. Fatti invadere. Ascolta quel petto che ti fa sentire come se stessi soffocando, come se mancasse l’aria, e invece è lei, sempre lei, e fa male. Ed è dentro, non puoi scappare. Tenti di soffocarla ma è sempre lì sotto.
E allora, invece di continuare a evitarla, prova ad abbracciarla come faresti con un bambino che non smette più di piangere, anche se tua madre non lo faceva con te. Fallo tu per te stesso. Lo puoi fare, lo sai fare.
Uscite insieme a passeggiare, ascoltate della musica, piangete uniti, e vedrai che diventerete grandi amici.
E a volte non avresti voglia di vedere questo amico, non vi capirete, non vi sopporterete, ma se l’amicizia è vera e sincera, di quelle che anche se non vi sentite per mesi quando lo farete sarà come esservi sentiti ieri, allora tutto diventerà sopportabile e accettabile, anche se non l’avrai creduto possibile.
Perché quell’ansia è lì per restare, e si farà viva come una buona amica, e ti farà notare e capire che qualcosa non va o fa ancora male.
Ma proprio come qualcuno che osserva dall’esterno, a volte avrà tutto ben chiaro più di quanto ce l’abbia tu, basta non aver paura di ascoltare.
