No, Patañjali non ha inventato lo yoga
L’altro giorno ho sentito un’insegnante di yoga spiegare ai dipendenti di un’azienda che lo yoga sarebbe nato più di 5000 anni fa e che lo ha inventato Patanjali.
Purtroppo non sono potuta intervenire, ma ho fatto fatica a non ridere, oltre a chiedermi: ma perché devi dire queste cose (sbagliate) ai dipendenti di un’azienda?
Nel mio “Il libro della consapevolezza” gribaudo_editore ho spiegato che “la parola yoga pare essere comparsa per la prima volta nei Veda, antichi testi indiani (1200 a.C.) e che si praticasse per raggiungere il samādhi, uno stato meditativo di completo assorbimento, che è anche l’ultimo degli otto passi di Patañjali, filosofo indiano di cui si sa poco o nulla ma considerato da tutti il fondatore dello yoga classico per i suoi Yogasūtra, datati 250 d.C., brevi aforismi che indicano diversi metodi per l’ottenimento dello yoga, influenzati dalla filosofia Sāṃkhya.
Ma come scrive Mark Singleton nel suo libro Yoga Body, la definizione di yoga classico è stata coniata dagli studiosi moderni quando gli occidentali hanno cominciato a interessarsi a questa disciplina.
Il testo di Patañjali è uno dei tanti libri sull’argomento, ma per secoli è stato considerato fonte autorevole delle tradizioni yoga indiane ed è diventato il testo principale anche per i praticanti anglofoni nel XX secolo, grazie all’influenza degli studiosi europei e dei primi promotori della pratica yoga come i famosi Vivekānanda, H.P. Blavatsky e Iyengar.
In realtà esistono tanti tipi di yoga e alcuni non riconosco tutti i passi di Patañjali, come per esempio gli Shivaiti tantrici del Kashmir.
E tu lo sapevi?
