Devi cambiare la tua vita

Ti sei iscritto a venti corsi di meditazione diversi.

Frequenti corsi di yoga da anni.

Sei stato in analisi per anni.

Leggi libri di self-help (e spero anche qualche classico serio, tra saggi e romanzi).

Ascolti i consigli dei tuoi amici.

Hai fatto reiki (ancora devo capire cos’è), bagni di suoni, ritiri con l’ayahuasca.

Hai provato droghe, alcol e poi sei passato direttamente agli psicofarmaci.

Eppure, non stai bene.

Caz*o, è inutile, non stai bene. Non sei soddisfatto. Non sei felice. Magari hai pure i soldi e un lavoro decente e una famiglia…

Niente da fare. E no, non sei depresso, te lo ha detto pure il tuo psicologo.

Ed è lì che arriva quel monito, quel mantra, quella consapevolezza che fa più paura di ogni altra cosa: DEVI CAMBIARE LA TUA VITA.

Una famosa frase del poeta Rilke ripresa anche nel titolo di un libro molto serio e bellissimo di uno dei più grandi filosofi tedeschi contemporanei, Peter Sloterdijk (di cui a breve scriverò un articolo).

Esatto, hai capito bene, DEVI CAMBIARE LA TUA VITA.

Il fatto è che non basteranno pastiglie o corsi di meditazione o terapia carissima. A volte, l’unica cosa da fare, è cambiare tutto, perché non rimaniamo mai gli stessi.

Ti hanno insegnato che devi essere responsabile e pensare a mutuo, casa, famiglia, lavoro, pensione.

Ma alla fine di tutto questo cosa c’è? La morte. E la tua vita come l’hai trascorsa?

E se invece di mettere toppe la soluzione fosse cambiare?

Cambiare tutto, mollare tutto.

Cambiare moglie/marito, lavoro, casa, città, farti monaco, diventare un surfista, un pastore. Invece di fare il manager, coltivare l’orto. Invece di fare la maestra, aprire OnlyFans.

Non una fuga ma una vera consapevolezza di sé. Un ascolto profondo. Senza badare ai giudizi. Senza che qualcuno scelga per te.

Vivere tante vite.

La libertà sta nello smettere di avere paura e nel capire che non c’è proprio nulla da perdere anche quando ti sembra di avere qualcosa da perdere.

Si può sempre ricominciare.