Il Buddha era ateo?
Il buddhismo è considerato ateo anche dagli accademici perché è una filosofia, più che una religione, che non prevede l’esistenza di Dio?
Il Buddha non parlò mai di Dio o di vita oltre la morte.
Il suo insegnamento si basa sulle Quattro Nobili Verità: la vita è sofferenza; come nasce questa sofferenza e da cosa è generata (la coproduzione condizionata, e cioè che nulla esiste di per sé in maniera intrinseca), qual è la via per liberarsene (il raggiungimento del nirvana, e quindi l’estinzione, la cessazione del ciclo delle rinascite), e il Nobile ottuplice Sentiero, e cioè i passi, il percorso da intraprendere per raggiungere questa liberazione, e cioè:
Retta visione
Retta intenzione
Retta parola
Retta azione
Retta sussistenza
Retto sforzo
Retta consapevolezza
Retta concentrazione
Molti studiosi definiscono il buddhismo come una via di mezzo tra agnosticismo e nichilismo.
Ma per i buddhisti queste sono soltanto parole e definizioni che limitano e che non permettono di vedere la vera natura delle cose.
Sta di fatto che nel buddhismo non è presente nessun Dio e non ci sarebbe nemmeno un’anima dentro di noi, non c’è nessun Sé, ma una sorta di principio cosciente il cui fine ultimo è quello di porre fine alla sofferenza non reincarnandosi mai più.
È un tema affascinante e complicato che ho approfondito anche nel mio “Il libro della consapevolezza. Yoga, meditazione, mindfulness” Gribaudo editore
E tu lo sapevi?
