16 letti diversi in 5 mesi

Negli ultimi cinque mesi ho dormito in hotel, Airbnb, case di amici, rifugi di montagna, agriturismi, case al mare, al lago, B&B.

Ho provato a fare il conto dei letti diversi in cui ho dormito… credo siano 16, ma magari mi sfugge qualcosa, sfugge sempre.

C’è qualcosa che ci sfugge quando viviamo nel benessere e poi questo benessere svanisce. Perdiamo di vista l’impermanenza di tutte le cose.

E quanto è facile passare dall’avere poco all’avere tutto rispetto all’avere tutto e poi molto, molto meno.

Questi mesi mi hanno insegnato che tutto è di passaggio, che nulla ci appartiene. Anche il nostro vivere su questa Terra è solo un breve viaggio, e potrebbe essere anche di sola andata.

E allora perché ci attacchiamo alle cose anziché alle persone? Perché crediamo che tutto sia definitivo e per sempre?

La sento la stanchezza, proprio ora che ho ritrovato una casa -che comunque sarà provvisoria.

Avrei bisogno di un orizzonte da ammirare, di sentirmi al sicuro.

Ho troppe cose da fare e sento che non c’è un posto sicuro dove attraccare.

È quello che non vi dicono quando vi insegnano a meditare solo per “stare bene”.

Chi non vi insegna che la pratica serve a vedere le cose per quello che sono, non vi sta insegnando a meditare, vi sta dando un palliativo. L’ennesimo.

La Mindfulness non vi darà la felicità, non vi farà passare l’ansia o la paura, vi darà la consapevolezza che o troverete la stabilità e la pace dentro voi stessi, o non la troverete mai. Non là fuori. Non in ciò che avete.

Ci vuole coraggio. Lo sapreste fare?