Alla fine è successo

Negli ultimi due anni è successo di tutto, tanto che ci ho scritto un nuovo libro.
Non ho avuto tempo di perdere tempo sui social. Per un po’ ho continuato a leggere, a osservare, a seguire le notizie, i post, ma poi tutto è diventato troppo.
Ho capito che odio i social, e che ci sto solo per far conoscere i miei libri, i miei corsi, i miei articoli, altrimenti li avrei già chiusi.
Sta succedendo a molti.

Nel frattempo sono scoppiate guerre. Il mondo è cambiato. Ma quando hai i tuoi problemi da affrontare, ti accorgi di quanto basti non guardare più la televisione o dare soltanto un’occhiata ai giornali per poter sopravvivere senza la sensazione che tutto possa finire da un momento all’altro.

Insomma, poi a un certo punto è morto il mio cane, è morta mia madre dopo una lunga e orribile malattia degenerativa, è morto un mio ex, ho divorziato, ho subìto perdite economiche ed emotive. È cambiato tutto. E quando meno me lo aspettavo e senza nemmeno cercarlo, ho trovato un grande, vero e passionale amore.

Sono cambiata dentro. Forse anche fuori. Ho più capelli bianchi, qualche ruga in più. Ma i miei occhi sono luminosi. Li vedono e li riconoscono tutti coloro che m’incontrano. Mi dicono che sto bene, che sto veramente bene.

A volte ho l’ansia. A volte ho paura. La meditazione è la mia unica compagna fedele, lei e la scrittura.
So che cambieranno molte altre cose e che il mio obiettivo (anzi, il nostro) è di andare via da Milano.
Dopo quarant’anni di onorato servizio in questa città, è giunto il momento di lasciarla andare. Non a breve, ma succederà. Presto.

Non è più qui il mio posto. Non è più qui quello di cui ho bisogno.
Sta succedendo a molti, anche questo. Ne scriverò in un mio prossimo articolo.

In questi anni ho guardato a fondo dentro me stessa, più che in qualunque altro luogo. Ho cercato e ho trovato.
Non so ancora dove andare ma so che vivrò a contatto con la natura. Con la persona amata. Scrivendo. Meditando. Insegnando. Non desidero altro.
È tempo di andare. Doveva succedere.

E voi, a che punto siete?