Una lettera alle donne e a mia madre
Il silenzio nel cuore. Pulsa, vuole vivere, e io a volte lo uccido con lo stress, con il fumo e l’incapacità di lasciar andare e di farmi amare.
Se non riuscirò ad amarmi, nessuno potrà farlo al mio posto.
L’ho promesso a mia madre sul letto di morte: non permetterò a nessun uomo di farmi fare quello che mio padre ha fatto a lei e di farmi ciò che lei ha fatto a sé stessa: non avere fiducia nelle proprie capacità.
Fare di tutto per essere indipendenti deve essere una priorità, ma senza mai abbandonare i propri sogni.
Voglio parlare della mia storia. Ora ho il coraggio e la forza per farlo. Voglio raccontare come sono arrivata viva fino a qui, dopo aver passato tantissimi anni a non desiderare altro che morire.
Lo farò nel mio prossimo articolo. Lo farò nel mio allegato per il Corriere della Sera. Lo farò nel mio prossimo libro.
Voglio raccontare la mia storia nonostante sappia che ci sono vite ben più dolorose e interessanti della mia. Ma il punto è sempre e soltanto uno, chiedersi dove ti ha portato questa vita, se ti ha condotto al bene.
Si tratta sempre di scegliere: vivere o morire, avere o non avere paura di amare e di farsi amare, imparare a difendersi nel momento in cui avremo capito cosa vogliamo o cosa non vogliamo. Solo andando avanti si sopravvive, ma bisogna avere cura di sé.
Di cosa abbiamo bisogno per dormire? Cosa abbiamo bisogno di mangiare per stare bene?
QUESTO È L’AMORE
Siamo quello che siamo, e bisogna farsi amare così come si è. Basta buttarsi via. Facciamo vedere chi siamo davvero, fidiamoci di noi stesse.
Si tratta di fatti e di affetto, questo è l’amore.
Impariamo a sfamarci da sole per non cadere nelle grinfie sbagliate. Non bisogna avere paura di restare sole e di non dormire la notte. Possiamo fare tutto. I nostri demoni non devono farci paura, sono lì per ricordarci e per farci capire di cosa abbiamo bisogno.
Si è sempre sulla strada giusta quando si prende consapevolezza di tutto questo. A volte, poi, per stare meglio è sufficiente riposare bene e non stressarsi, rispettare i propri ritmi, bisogni, desideri e spazi.
Nessuno deve interferire e rovinare tutto; bisogna mettere dei paletti e non avere paura di dire ciò che si pensa e di comunicare ciò che ci da fastidio per paura di restare sole.
Dobbiamo recuperare il tempo e trovare il nostro posto. Basta compromessi.
NULLA COME PRIMA
Ora hai capito?
Sai come governare la mente…
Ascolta il tuo cuore, il corpo… loro sanno sempre cosa fare.
Non ascoltare tante voci, nemmeno la tua. Le persone si rovinano la vita per colpa della paura, per poi diventare cenere.
Non cercare cose eccessive, ricerca solo ciò che ti permetterà di andartene fiera di te stessa e felice di aver vissuto.
Questa è la mia lettera d’amore per me e per tutte le donne. Siamo fortunate a vivere in quest’epoca. Fino a pochi anni fa potevano ucciderci per onore, fare di noi quello che volevano, non potevamo scegliere, ci bruciavano vive. Perché non essere grate e onorate per questo tempo e non accrescere ancora di più questa grande possibilità di avere il diritto a esistere, di essere libere?
Anch’io non avevo badato a tutte queste cose, poi ho visto mia madre morire senza soldi, lasciata sola e in preda a una malattia e a una morte atroci, e questo ha cambiato tutto.
Nulla sarà più come prima.
