Trovare la propria strada
Ogni tanto mi metto a sfogliare i libri che ho scritto. Per me sono come dei figli, sono le mie creature.
Ho sacrificato e ho faticato molto per riuscire a realizzare il mio sogno, e non mi ha regalato niente nessuno.
E allora ogni tanto è sano fermarsi e apprezzare il risultato, osservare dove si è arrivati, fare il punto della situazione e dirsi anche “Brava! Continua così! Sono fiera di te”.
Amavo scrivere i temi a scuola.
Ho 21 “diari segreti” che conservo ancora oggi, come Gollum con il suo anello.
La scrittura è stata l’unica costante della mia vita.
La cosa che mi ha aiutato ad attraversare i momenti più bui.
È qui ancora adesso, lo farà sempre e mi è ancora d’aiuto.
Ho iniziato a fare la giornalista a 23 anni.
Ho pubblicato due romanzi e tre saggi ed è in arrivo il quarto, e un quinto, e un sesto…
Se non scrivo mi manca l’aria, come quando non vedi la persona che ami da troppo tempo: non puoi respirare.
Se c’è una cosa che mi commuove e mi rende felice, è leggere i messaggi che mi mandano i lettori, persone che mi dicono che ho cambiato la loro vita.
È qualcosa che che va oltre la vocazione.
Qualunque cosa accada, io so che continuerò a scrivere, per me stessa e per voi.
